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Connettività IoT: LPWA e satelliti per gli oggetti fuori copertura

Pubblicato il EBM Solution

Un sensore in un campo collegato a un satellite e a un piccolo stabilimento da una linea continua

Un contatore installato in un centro abitato e un sensore posato in mezzo a un campo svolgono lo stesso lavoro e richiedono due reti diverse. La connettività IoT è un insieme di tecnologie specializzate, ognuna progettata per un ambiente, una portata e un tipo di dato. Chi decide per una piccola impresa cerca la soluzione che consegna il dato dove serve, per il tempo che serve, a un costo sostenibile.

Il quadro globale misura tre famiglie distinte. Le reti cellulari a basso consumo, NB-IoT e LTE-M, hanno superato 1 miliardo di connessioni attive a fine 2025, secondo la GSMA. Lo standard aperto LoRaWAN ha raggiunto 125 milioni di dispositivi installati, con una crescita annua composta del 25%, secondo la LoRa Alliance. L'IoT via satellite, la famiglia più recente, si ferma a 7,5 milioni di connessioni nel 2024, con una previsione di crescita del 26% annuo fino al 2030 secondo IoT Analytics. Le tre cifre mostrano che la connettività degli oggetti è già un'infrastruttura di massa sulle reti terrestri, mentre il satellite resta un complemento per ciò che quelle reti non raggiungono. Il valore generato da questi oggetti si è spostato dai dispositivi ai servizi, come mostrano i numeri del mercato IoT in Italia.

Le reti LPWA per gli oggetti fuori copertura

Le reti a bassa potenza e ampia copertura, note con la sigla LPWA, sono state progettate per far funzionare per anni, su una batteria, dispositivi che trasmettono pochi dati da luoghi dove il segnale cellulare tradizionale è debole o assente. Dentro questa categoria convivono tecnologie diverse per origine e per impiego.

NB-IoT, la variante cellulare a banda stretta, serve sensori fissi collocati in ambienti difficili: scantinati, sottosuolo, capannoni con strutture metalliche, campi estesi. Trasmette pacchetti molto piccoli e punta tutto sull'autonomia e sulla penetrazione del segnale. LTE-M, l'altra variante cellulare, accetta dispositivi in movimento, velocità maggiori e aggiornamenti del firmware via etere, quindi si adatta al tracciamento dei beni e ai mezzi in spostamento. LoRaWAN, standard aperto e indipendente dagli operatori telefonici, consente di costruire una rete propria con apparati di proprietà e di mantenere il controllo dei dati raccolti. La batteria di questi dispositivi dura abitualmente più di dieci anni.

In Italia il terreno è maturo. Dal 2020 la legge consente l'installazione e l'esercizio di apparati concentratori LPWA in regime di autorizzazione generale, superando i limiti temporali che avevano frenato gli investimenti. Il passaggio più recente sono le Linee Guida adottate dal Ministero delle imprese e del made in Italy di concerto con la Difesa il 4 marzo 2026, efficaci dal 1 giugno 2026. Per un'impresa che valuta una rete di sensori bastano un progetto e un fornitore in grado di rispettare le prescrizioni.

Nella stessa famiglia rientra Sigfox, commercializzato come Sigfox 0G dopo il passaggio del marchio a UnaBiz; in Italia la rete è gestita da un operatore nazionale dedicato. È una tecnologia a copertura molto ampia e volumi di dati minimi, adatta ad allarmi semplici. Per un nuovo progetto va valutata con cautela, perché la solidità del percorso industriale nel medio periodo è meno documentata di quella di LoRaWAN e NB-IoT: quando la connettività deve durare quanto l'impianto, la scelta del fornitore conta quanto quella del protocollo.

Il satellite entra nella connettività degli oggetti

Per decenni il satellite è stato una soluzione di nicchia, con terminali costosi e banda limitata. L'integrazione con gli standard cellulari ha cambiato il quadro. Il 3GPP, l'organismo che definisce le specifiche delle reti mobili, ha introdotto l'accesso satellitare per NB-IoT e per le tecnologie cellulari a basso consumo già nella Release 17, con ottimizzazioni nella Release 18 e un gruppo di lavoro dedicato nella Release 19. La sigla che riassume questo filone è IoT-NTN, dove NTN sta per rete non terrestre: il dispositivo parla la stessa lingua della rete cellulare, ma il segnale viaggia verso un satellite in orbita bassa.

Sul piano industriale i passaggi sono recenti e verificabili. Kinéis, operatore francese, ha completato nel marzo 2025 una costellazione di 25 nanosatelliti dedicata all'IoT e ha avviato il servizio il 1 giugno 2025. Nel novembre 2025 l'Agenzia spaziale europea, con Eutelsat e altri partner, ha completato la prima connessione 5G-NTN su satelliti OneWeb in orbita bassa, con specifiche di Release 19. Sulla connettività pubblica europea, il programma IRIS² ha firmato nell'agosto 2026 l'accordo attuativo e conta 348 satelliti previsti; a settembre 2026 l'ESA ha avviato diciotto contratti di studio per i servizi Low-LEO, con una prima validazione in orbita prevista tra il 2027 e il 2029.

Sul versante commerciale, Vodafone IoT e Skylo hanno annunciato a gennaio 2026 una collaborazione per offrire connettività NB-IoT satellitare con una singola SIM, in grado di passare dalla rete cellulare al satellite quando quella terrestre non c'è. Il servizio è in fase di prova. Il satellite per gli oggetti resta una frontiera concreta, ancora lontana dalla scala delle reti terrestri. Le connessioni IoT satellitari erano 7,5 milioni nel 2024, contro un miliardo di connessioni cellulari a basso consumo. Il costo del modulo e dell'abbonamento pesa più che nelle reti terrestri, e il ritorno dipende dal valore del dato. Il satellite conviene dove nessuna rete terrestre può raccogliere il dato e dove quel dato vale abbastanza da giustificare il costo.

Quattro criteri guidano la scelta della rete

La scelta comincia dai vincoli del progetto. Il primo è la copertura effettiva, misurata dove l'oggetto lavora davvero: un sensore in un interrato o dietro un muro di cemento può essere irraggiungibile anche in pieno centro urbano. Il secondo è il volume e la frequenza del dato: un allarme che scatta poche volte l'anno e una misura ogni cinque minuti richiedono reti diverse e hanno costi diversi. Il terzo è l'energia: se il dispositivo deve durare dieci anni senza manutenzione, l'autonomia decide al posto della velocità. Il quarto è il costo totale e il grado di controllo: canone per dispositivo, copertura internazionale, possibilità di gestire una rete propria, dipendenza da un solo fornitore. Nel costo totale rientrano voci che non compaiono nel preventivo, come accade per i costi nascosti della digitalizzazione.

Accanto a questi criteri c'è il profilo di conformità del prodotto. I requisiti di cibersicurezza per le apparecchiature radio connesse a Internet sono applicabili dal 1 agosto 2025, e il Cyber Resilience Act aggiunge gli obblighi di segnalazione dal 11 settembre 2026 e l'applicazione generale dal 11 dicembre 2027. Chi progetta o rivende un dispositivo connesso deve considerare la conformità come parte del progetto fin dall'inizio.

Per una piccola impresa la rete segue il processo

Per una piccola impresa il punto di partenza è la decisione che i dati devono migliorare. Un sensore che anticipa un guasto, un contatore che segnala un consumo anomalo o un impianto gestito a distanza producono un beneficio quando entrano in un processo e in una responsabilità definiti; la scelta della rete viene dopo, e discende da dove si trova l'oggetto e da quanto vale il dato che produce.

Il rischio più frequente è organizzativo: il progetto pilota che funziona in prova e diventa un costo ricorrente insostenibile quando gli oggetti passano da dieci a cento, perché la copertura va verificata caso per caso e il canone si moltiplica. Allo stesso modo, una rete scelta solo in base al prezzo iniziale può rivelarsi inadeguata quando il volume dei dati cresce o quando serve copertura in un'altra regione.

La connettività, come l'architettura digitale, va disegnata prima di essere attivata. Chi mette in servizio un prodotto connesso e ne fa un servizio continuativo si assume anche la responsabilità della rete che lo alimenta: è il nodo del passaggio dal prodotto al servizio. La misura che conta è la quota di dati che arrivano davvero, il costo per dispositivo all'anno e la copertura reale nei siti di installazione.

Connettere un oggetto è l'operazione più semplice di un progetto IoT. La parte difficile è scegliere l'infrastruttura che resterà in funzione per anni, quando cambiano i volumi, i siti e i canoni. Le reti LPWA hanno reso possibile la connettività di massa a basso consumo; i satelliti hanno aperto i luoghi che nessuna rete terrestre raggiunge. Conta dove deve arrivare il dato e quanto vale. Da lì discende il resto, compreso il confronto con chi conosce gli oneri di integrazione che una rete di oggetti porta con sé.

Connettività e processi

Da dove parte la scelta della rete

Un confronto sugli oggetti da connettere, sui siti di installazione e sui dati da raccogliere aiuta a scegliere tra reti LPWA, cellulare e satellite.

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Domande frequenti

Che cosa sono le reti LPWA?

Sono reti a bassa potenza e ampia copertura, progettate per far funzionare per anni, su una batteria, dispositivi che trasmettono pochi dati. Comprendono NB-IoT e LTE-M, che viaggiano sulle reti cellulari, e LoRaWAN, uno standard aperto che consente di costruire una rete propria. Servono dove il segnale cellulare tradizionale è debole o assente, come scantinati, sottosuolo e campi estesi.

Quando conviene l'IoT satellitare rispetto alle reti terrestri?

Quando l'oggetto si trova in un'area che nessuna rete terrestre raggiunge e il dato che produce ha un valore alto. Il satellite è una famiglia ancora piccola: 7,5 milioni di connessioni nel 2024, contro un miliardo di connessioni cellulari a basso consumo. Il modulo e l'abbonamento costano più che nelle reti terrestri, quindi il ritorno dipende dal valore del dato raccolto.

La connettività IoT in Italia richiede autorizzazioni?

Dal 2020 la legge consente l'installazione e l'esercizio di apparati concentratori LPWA in regime di autorizzazione generale. Le Linee Guida adottate dal Ministero delle imprese e del made in Italy di concerto con la Difesa il 4 marzo 2026, efficaci dal 1 giugno 2026, completano il quadro. Un progetto può procedere in regime di autorizzazione generale, con un fornitore in grado di rispettare le prescrizioni.

Perché NB-IoT e LTE-M non sono la stessa cosa?

NB-IoT è ottimizzato per sensori fissi in ambienti difficili, con pacchetti molto piccoli e massima autonomia. LTE-M accetta dispositivi in movimento, velocità maggiori e aggiornamenti del firmware via etere, quindi si adatta al tracciamento dei beni e ai mezzi in spostamento. La scelta tra le due dipende da dove sta l'oggetto e da quanti dati deve trasmettere.

Come si misura se la connettività scelta è adeguata?

Si misura con la quota di dati che arrivano davvero, il costo per dispositivo all'anno e la copertura reale nei siti di installazione. Una velocità dichiarata alta non compensa un sensore che resta irraggiungibile o un canone che cresce con il numero di oggetti. La verifica va fatta sul campo, prima di estendere il progetto.

Fonti

GSMA — *Over one billion LPWAN connections*, dati a fine 2025: https://www.gsma.com/solutions-and-impact/technologies/internet-of-things/billion-lpwan-connections/

LoRa Alliance — *LoRa Alliance Reports 125 Million LoRaWAN End Devices Deployed Globally*, 10 dicembre 2025: https://resources.lora-alliance.org/home/lora-alliance-reports-125-million-lorawan-end-devices-deployed-globally

3GPP — *5G Non-Terrestrial Networks*, specifiche IoT-NTN (Release 17, 18 e 19): https://www.3gpp.org/news-events/3gpp-news/5g-ntn

Osservatorio Internet of Things, School of Management, Politecnico di Milano — *Internet of Things (IoT) in Italia: il mercato cresce del 12%*, 16 aprile 2026: https://www.osservatori.net/comunicato/internet-of-things/internet-of-things-italia-mercato/

Commissione europea e Agenzia spaziale europea — *Netherlands hosts first 5G-advanced non-terrestrial network connection via OneWeb satellites*, 17 ottobre 2025: https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/miscellaneous/netherlands-hosts-first-5g-advanced-non-terrestrial-network-connection-oneweb-satellites-european

Agenzia spaziale europea — *IRIS² reinforced and accelerated as implementation advances*, 7 agosto 2026: https://www.esa.int/Applications/Connectivity_and_Secure_Communications/IRIS2_reinforced_and_accelerated_as_implementation_advances

Agenzia spaziale europea — *ESA starts next phase of IRIS² evolution through Low-LEO activities*, 17 settembre 2026: https://www.esa.int/Applications/Connectivity_and_Secure_Communications/ESA_starts_next_phase_of_IRIS2_evolution_through_Low-LEO_activities

Kinéis — *Kinéis completes the deployment of its IoT Constellation and prepares for service launch*, 18 marzo 2025: https://kineis.com/en/successful-5th-launch-for-the-kineis-constellation/

IoT Analytics — *Satellite IoT market projected to grow at a CAGR of 26%, reaching $4.7 billion by 2030*, 17 giugno 2025: https://iot-analytics.com/wp-content/uploads/2025/06/INSIGHTS-RELEASE-Satellite-IoT-market-growth-and-outlook.pdf

Vodafone IoT e Skylo — *Skylo partners with Vodafone IoT to bring NTN NB-IoT satellite connectivity to customers*, 28 gennaio 2026: https://www.skylo.tech/newsroom/skylo-partners-with-vodafone-iot-to-bring-ntn-nb-iot-satellite-connectivity-to-customers

EUR-Lex — Regolamento delegato (UE) 2022/30, requisiti di cibersicurezza per le apparecchiature radio, applicabile dal 1 agosto 2025: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg_del/2022/30/oj/eng

EUR-Lex — Regolamento (UE) 2024/2847 (Cyber Resilience Act), obblighi di segnalazione dal 11 settembre 2026: https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2024/2847/oj/eng

Ministero delle imprese e del made in Italy — *Decreto interministeriale 4 marzo 2026 — Linee Guida per l'installazione o esercizio di apparati concentratori in tecnologie LPWAN*: https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-interministeriali/decreto-interministeriale-4-marzo-2026-linee-guida-per-linstallazione-o-esercizio-di-apparati-concentratori-in-tecnologie-low-power-wide-area-network-lpwan

Normattiva — Legge 11 settembre 2020, n. 120, conversione del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (Decreto semplificazioni): https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2020;120